Tano FESTA

Roma 1938 – 1988


Paesaggio Antico, 1980-81


Riporto fotografico e smalto su tela emulsionata, 70 x 100 cm
Firmato sul retro: Paesaggio Antico / Tano Festa

Descrizione

Tano Festa nasce a Roma il 2 Novembre 1938 e nel 1952 si iscrive all’Istituto d’Arte diplomandosi in “fotografia artistica” con il professore Alberto Libero Ferretti.
E’ anche dalle testimonianze del suo professore che sappiamo del profondo interesse che Festa nutriva per gli effetti ottenibili grazie alle reazioni chimiche. Partendo dalla fotografia egli troverà un suo personale punto di incontro con la pittura, in un percorso che lo condurrà ai suoi celebri lavori eseguiti direttamente su tele emulsionate.
I suoi compagni artisti sono Mario Schifano, Franco Angeli, Castellani e Rotella con i quali andrà a formare il gruppo poi denominato degli “Amici di Piazza del Popolo” ma anche Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis Mario Ceroli e tanti altri.
Spirito inquieto e grande sperimentatore di nuove tecniche espressive, ricercatore assiduo ed innovatore visionario Tano Festa si ritaglia in breve tempo un ruolo principale all’interno della scena romana e del movimento artistico degli anni sessanta in generale.
L’opera qui presentata, intitolata Paesaggio Antico, è un riporto fotografico su tela emulsionata che traccia un passaggio molto importante nella ricerca artistica di Festa.
La pittura infatti, sul finire degli anni settanta si trasforma lentamente in un elemento residuale nel quale si possono introdurre “altri” mondi, nuovi e molto seducenti.
In questo lavoro è la fotografia a conquistare la scena, dominando gran parte della composizione mentre, sospeso sopra la vegetazione, si staglia un vivo rosa a smalto che si irradia dalle fronde degli alberi. Un quadrato a smalto nero invece, posto in basso, sembra aprirci una finestra sull'ignoto spezzando i ritmi compositivi e, quasi simultaneamente, stimolando una riflessione attorno al concetto del tempo.
Fra la fine del 1970 e l'inizio del 1980 Festa utilizzò frequentemente immagini provenienti dalla Cappella Sistina, dagli Uffizi e da Villa Borghese; si presuppone infatti che per Paesaggio Antico abbia utilizzato una foto scattata proprio nel parco della famosa villa romana.
Si può certamente dire di fronte a questo lavoro che la fotografia e la conquista bidimensionale dello spazio pittorico diventano per Festa strumenti di consapevolezza e di comunicazione artistica primaria.
Con l’emulsione fotografica Festa continua ad intervenire sempre più sui supporti da lui utilizzati  con un linguaggio essenziale e diretto. Questo permette altresì di rivelare al tempo stesso la pittura ma anche il suo doppio, il suo opposto, la sua antitesi e la sua sintesi. La pittura viene qui trasformata in uno strumento quasi mass mediale.
Il 1980, anno di realizzazione di Paesaggio Antico, e'anche l'anno in cui Tano Festa viene invitato ad esporre alla Biennale d'Arte di Venezia per la prima volta.
Sono anni stimolanti e dinamici, anni in cui la sua ricerca artistica è profonda ed innovatrice come scaturisce dai sui lavori che ci documentano anche il progressivo ed inesorabile avvicinamento dell’artista romano a forme di avanguardia oltre l’avanguardia stessa.


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