Ippolito CAFFI

(Belluno 1809 - Lissa 1866)


Veduta di Piazza San Pietro


Olio su tela
cm. 35 x 60
Firmato e datato in basso a sinistra: "Ipp. Caffi Roma 1843"


Esposizioni:
Belluno, Roma, San Pietroburgo, 2006 "Caffi, Luci del Mediterraneo"


Bibliografia:
Pier Andrea De Rosa e Paolo Emilio Trastulli, Roma Perenne,
Ed. Studio Ottocento, Roma 2004, pag. 195;
Caffi, Luci del Mediterraneo, mostra a cura di Annalisa Scarpa,
pag. 152, cat. n54, Ed. Skira 2005

Descrizione

Piazza San Pietro come piazza San Marco per Venezia, assume nella produzione artistica di Caffi il valore di un'icona che si rapporta non solo alla situazione architettonica urbanistica che rappresenta, ma anche al suo significato "politico".

Caffi vedeva in questa piazza l'estrinsecazione del "liberalismo" di Pio IX, e la capacità illusionistica barocca, capace di sfruttare tutti gli espedienti per ottenere il risultato più scenografico e spettacolare possibile, aveva su di lui un potere magico.

La resa pittorica della piazza è quanto di più luminoso e vivo l'artista produca senza l'orpello di fuochi pirotecnici, girandole e mortaretti. E' la pura percezione della luce, dell'abbaglio del sole, del contrasto con le ombre che crea: mattutina, meridiana o crepuscolare, questa luce lambisce i monumenti, plasma le colonne, disegna, elemento per elemento, facciate, colonne, portici


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