ANSELMO BUCCI

Roma Sentieri Sublimi

Roma, Gennaio 2011

Quaranta opere selezionate da due album incentrati sulla città di Roma, visitata nel marzo del 1933 e nell’agosto del 1938. Si tratta di materiale inedito, mai prima esposto. La sua importanza non è solo storica per i numerosi soggetti dedicati ai monumenti della capitale, ma è anche artistica per la qualità del disegno e del colore stesi en plein air, all’impronta. Gli stessi scritti che accompagnano le immagini pittoriche rappresentano un’importante testimonianza creativa, ricca di spunti visivi e di appunti critici che analizzano e riflettono sugli usi e costumi della città. Come recita il titolo, la mostra intende mettere in luce l’idea del viaggio per le strade e le piazze di Roma così come vuole la tradizione del Grand Tour: sentieri sublimi perché contrassegnati dalla bellezza del patrimonio artistico che va dall’epoca romana al Barocco. Lo sguardo e la mano di Bucci sono alla costante ricerca di questo indirizzo estetico immortale, autentico e come tale estraneo alla logica delle mode. In mostra vi sono anche alcune opere legate all’illustrazione, quali quelle ideate per il manifesto sul film Acciaio di Walter Ruttmann.

Anselmo Bucci è nato a Fossombrone in provincia di Pesaro nel 1887. Ha vissuto a Parigi negli anni cruciali delle avanguardie (1906-1914) e a Milano dove ha aderito al “Gruppo di Novecento” capeggiato dalla critica d’arte Margherita Sarfatti col sostegno del gallerista Lino Pesaro. È lo stesso Bucci a formulare il nome di “Novecento” a quel primo Gruppo di eccellenza composto da Dudreville, Funi, Malerba, Marussig, Oppi e Sironi. La sua arte spazia dalla calcografia al disegno, dalla scrittura alla pittura senza dimenticare quelle forme di arte applicata per l’arredo d’interni come nel caso dei tre piroscafi – California, Duchessa d’Aosta e Timavo.
La sua fortuna critica, quella testimoniata dagli anni parigini fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, conta su nomi d’eccellenza tra cui G. Apollinaire, A. Carpi, C. Carrà, R. Giolli, U. Nebbia, G. Nicodemi, U. Ojetti, M. Sarfatti, E. Somarè ed O. Vergani.
Anselmo Bucci ha esposto in importanti rassegne nazionali ed internazionali e ha pubblicato numerosi scritti e volumi: Il pittore volante, ad esempio, gli è valso il Premio Viareggio (1930) ex-aequo con Lorenzo Viani.

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