Simone POMARDI

(Monte Porzio 1757 – Roma 1830)


Veduta del Tevere a Roma con Castel Sant’Angelo e San Pietro


Acquerello su carta
cm. 52 x 67,6


Firmato e datato in basso a sinistra: ‘S. Pomardi, 1821’

Description

La sua formazione artistica avviene a Roma, dove il pittore si fa conoscere nell’ultimo decennio del secolo come illustratore delle antichità di Roma. Dipinge ad acquarello e a tempera, ma anche ad olio, stando al De Keller, che nel 1830 lo ricorda tra i pittori romani, indicandone lo studio in Via Borgognona 69.

L’incontro a Roma con il pittore e letterato inglese Edward Dodwell risulta l’episodio più importante della vita di Pomardi. Da esso nasce il progetto di un lungo viaggio a due in Grecia, durante il quale l’artista italiano esegue una serie di disegni dei luoghi visitati. I due lasciano Roma nell’ottobre del 1804 e attraverso Napoli e Reggio Calabria raggiungono Messina da dove si imbarcano per la Grecia nel febbraio del 1805 da cui faranno ritorno nel 1806. Nel 1820 Pomardi,, tornato con circa 600 disegni dal lungo e proficuo viaggio in Grecia, da alle stampe Roma, un ricco resoconto in due tomi : “Viaggio nella Grecia fatto da Simone Pomardi negli anni 1804, 1805 e 1806”, illustrato con tavole da lui disegnate e incise da Pietro Parboni.

A Roma il pittore riprende la sua attività di accorto illustratore di monumenti romani senza trascurare, anzi, dedicandovisi maggiormente dopo l’occupazione francese, alla pittura di paesaggio, sua antica vocazione. La parte più significativa  dell’arte di Pomardi è costituta dagli acquerelli di grande formato con vedute di Roma e meno spesso di Napoli e dintorni, eseguiti intorno al 1820.

Abile nel disegno architettonico e dal vero, negli ultimi anni della sua vita farà da maestro al nipote Alessandro Castelli, che diverrà uno dei più noti e prestigiosi paesaggisti romani dell’Ottocento.


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