A painting by IPPOLITO CAFFI

and a series of views of Rome

Rome, November 2007

In questa mostra Francesca Antonacci propone un suo personale viaggio (o vagabondaggio) sentimentale per immagini attraverso una certa Roma il cui fascino, malgrado tutto, resta immutato forse anche per gli inevitabili richiami negativi alla realtà odierna.
Le ventisei “carte”- acquarelli, disegni e tempere - e i dieci dipinti ad olio, sono quindi il risultato di scelte operate non tanto per assecondare il gusto corrente bensì per le loro concordanze con le propensioni sentimentali e culturali della curatrice e l’amore per certi luoghi dell’Urbe che hanno lasciato un impronta più profonda nella sua memoria.
Una mostra quindi che vuole riferirsi più ai luoghi, che diventano vere e proprie categorie della spirito, piuttosto che agli autori che pure non merita di astenersi dal riferire: da François (Franz) Keiserman a Victor Jean Nicolle da Ippolito Caffi a Louis-François Cassas, a due grandi acquarelli di Luigi Rossini meglio noto al più vasto pubblico come esimio acquafortista della Roma del sec. XIX, ad Arturo Noci con una Villa Borghese dai richiami simbolisti e molto altro.
Una mostra di gusto dunque da vedere e non solo da quanti amano Roma.

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