Textiles d'Orient

“TEXTILES D’ORIENT” 
di  Véronique Bataille Heim
Galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella
Via Margutta 54 - Roma

 Inaugurazione martedi’ 10 Maggio ore 18,30
La mostra durerà dal 11 Maggio al 4 Giugno 2016
Orari di apertura: Dal lunedì al venerdì: 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.30 Sabato su appuntamento.

Dal 10 Maggio al 4 Giugno la Galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella è lieta di ospitare l’esposizione Textiles d’orient di Veronique Bataille Heim.
Un  viaggio nel magico mondo d’Oriente. Un percorso che rende omaggio alla combinazione di colori e disegni ricchi di storia e di vita attraverso un percorso che riproduce abiti che prendendo forma nei suoi dipinti ci trascinano istantaneamente in mondi esotici e lontani. Questa la principale  fonte d’ispirazione della pittura dell’eclettica artista francese Vèronique Bataille Heim.

Véronique Bataille Heim, diplomata all’Ecole du Louvre di Parigi, si dedica all’attività pittorica da oltre 20 anni. L’incessante lavoro nel suo atelier situato nella silenziosa e colorata  campagna francese di Tours, hanno ispirato i suoi lavori dedicati all’indagine luministica e agli effetti chiaroscurali dei Tessuti D’Oriente. Il fascino di mondi lontani e sfuggenti è raccontato dai dettagli degli abiti, dalle trame colorate di stoffe pregne di umori, odori e ricordi rubati a Paesi tanto lontani quanto vicini alla nostra cultura. L’ordine geometrico e rigoroso dei motivi tessili sembrano prendere vita nelle pieghe delle stoffe inerti  diventando, nell’opera di Véronique Bataille Heim, un disegno nuovo, un personale racconto.

“ Fioriti giardini interiori che si nutrono di luce e colore – come lei stessa racconta – colori come fonti di energia. Giocando con il movimento per posare lo sguardo su capi di abbigliamento e lasciarsi  incantare dalla loro bellezza. Ammirare la trama dei tessuti, la loro consistenza, i ricami, le fantasie. Viaggiando e testimoniando le infinite ricchezze di un mondo incontaminato.” Questa è l’arte di  Veronique Bataille HEIM.

La mostra si colloca in un periodo storico difficile e travagliato per l’Oriente, soprattutto agli occhi di noi europei. Ed è proprio con gli stessi occhi che è necessario visitare la mostra di Véronique, che intende gettare una scia di luce, colori e positività a chi osserva i suoi dipinti di quei luoghi. Regalando così gioco e toni di colore tipici di un mondo del quale, osservando i quadri, viene voglia di far parte. E' un ponte tra la nostra cultura e  l’ "altro", il distante da noi. Tratti che la realtà pittorica riconnette sfuggendo ad una attualità che ci allontana e  ci contrappone. Anzi, è proprio l'Arte che, in questo caso, dimostra come il linguaggio dell'inventiva e della creatività sia il miglior strumento di dialogo tra Paesi diversi e radici lontane. Solo la Cultura avvicina, apre dialoghi, e non allontana.

test